Tastiere

La maggior parte dei sintetizzatori elettrici o elettronici è dotata di una tastiera per controllare la generazione del suono, anche se non mancano sintetizzatori controllati da corde pizzicate (chitarra) o da pad o pulsanti (perlopiù drum machine) e sintetizzatori controllabili solo in remoto (per lo più tramite tecnologia MIDI).

La disposizione dei tasti segue le dodici note della scala cromatica del sistema temperato equabile, con i tasti della scala diatonica (di Do maggiore) che sono maggiormente sporgenti rispetto a quelli delle alterazioni cromatiche che, almeno nel pianoforte, sono di colore nero. I tasti sono ripetuti per più di un’ottava e, nelle tastiere moderne, come nel pianoforte, possono raggiungere le 7 ottave. Oggi, i formati più comuni variano dai 61 agli 88 tasti, anche se non mancano tastiere ridotte di 49 o anche 25 tasti, usate quasi esclusivamente come controller per moduli sonori.

I tasti possono essere azionati anche dal piede (pedali dell’organo) o coi pugni (carillon) o coi gomiti (organi antichi). La tastiera della fisarmonica differisce in parte da quella degli altri strumenti, per i tasti rotondi sul lato sinistro. Inoltre, alcuni organi perlopiù elettronici utilizzano tasti di tipo waterfall. Si tratta di un tasto con bordo verticale (da cui il nome di tasto a cascata), privo del bordo sporgente tipico dei tasti del pianoforte. Tale conformazione rende più facile la scivolata di palmo o palm slide, un tecnica molto diffusa presso i tastieristi jazz.

La realizzazione pratica di una tastiera comporta un problema di proporzioni che non ha una soluzione rigorosa. Se si considera che i tasti diatonici devono essere di larghezza identica, e che ciò deve avvenire anche per i tasti cromatici, neri sul pianoforte, e che le parti invisibili, rilegate al meccanismo di produzione sonora, devono anch’esse avere la stessa larghezza, si finisce a sistema di equazioni insolubili. Nella pratica, i costruttori si servivano di “regole per le tastiere” descritte da Marin Mersenne (1588-1648), che permettevano di avere un posizionamento ottimale tenendo conto di queste costrizioni.

Elena Napoleone